EDITORIALE 2026
Cucinare ci rende umani
Sappiamo che il nostro sistema alimentare è arrivato al limite. L’agroindustria ci sta portando verso una forma di barbarie. Giorno dopo giorno, gli alimenti ultra-processati danneggiano non solo il nostro organismo, ma anche l’ambiente.
I nutrizionisti hanno invaso la nostra quotidianità con raccomandazioni di ogni tipo. Hanno però largamente ignorato le trasformazioni che sono ormai diventate la norma: si eliminano fibre e vitamine dai cereali per poi reintrodurle artificialmente. Non sorprende quindi che l’industria degli alimenti ultra-processati sia responsabile dell’aumento di numerose malattie croniche, tra cui l’obesità.
La cucina è il luogo in cui si tramanda una civiltà. È lo spazio della memoria e dell’identità. Dobbiamo restituire alla cucina di famiglia il posto che le spetta. Con le sue manifestazioni, le sue feste e i suoi eventi organizzati in tutto la Svizzera, la Settimana del Gusto ha proprio questa missione: preservare le cucine tradizionali, popolari e familiari. È attorno ai fornelli che diventiamo davvero umani, non acquistando vaschette da riscaldare nel forno a microonde, che dovrebbero farci risparmiare tempo… un tempo che probabilmente finiremo per trascorrere davanti a uno schermo.
I grandi gruppi industriali hanno un solo obiettivo: trasformare noi consumatori in uomini e donne senza radici, in esofagi indifferenti che ingoiano cibo insipido senza nemmeno riflettere. Noi scegliamo di cucinare per restare vivi, per rimanere esseri umani dotati di memoria ed emozioni. La nostra alleata è l’agricoltura contadina: quella radicata nel proprio territorio, che mette in pratica ogni giorno la sovranità alimentare e resiste nonostante i suoi mezzi limitati. Rendiamo omaggio alle donne contadine in questo Anno internazionale proclamato dalle Nazioni Unite, che ne riconosce il ruolo fondamentale.
Trasmettere questi valori culinari è un atto di resistenza contro l’omologazione del gusto ed è un gesto d’amore di fronte alla crescente solitudine alimentare. A questo proposito, la candidatura del patrimonio alimentare alpino all’UNESCO, che riunisce i Paesi alpini con la Svizzera al centro di questo progetto, rappresenta una tappa fondamentale. Valorizzare un’intera regione transnazionale, unita da una cucina millenaria, da una straordinaria cultura alimentare e da una grande tradizione di ospitalità, può offrire un salutare rallentamento e una sostenibilità ormai indispensabile.
A settembre partecipate alle centinaia di eventi proposti dalla Settimana svizzera del Gusto in tutta la Svizzera. Come dice così bene la nostra ambasciatrice dell’anno, la chef zurighese Zineb Hattab: «Il cibo è amore.» È questo il cuore del nostro messaggio.
Josef Zisyadis
Fondatore della Settimana svizzera del Gusto






